Perché ci ammaliamo: le cause energetico-spirituali della malattia

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Perché soffriamo? Perché stiamo male? Perché ci ammaliamo?

Probabilmente anche tu credi che le malattie vengano per caso., ma oggi scoprirai che non è così. Quando ci ammaliamo siamo soliti ricercare le cause della malattia fuori di noi, riconduciamo la malattia al solo piano bio-fisico e materiale. Tralasciando dunque la dimensione spirituale ed energetica. 

Oggi, in questo articolo, ti farò conoscere la visione olistica delle malattia. 

Il corpo è il palcoscenico degli eventi psicologici inconsci. Per dirla con lo scrittore Peter Altenberg “ la malattia è il grido dell’anima offesa”. Si tratta quindi di capire cosa abbia offeso l’anima: in questo siamo avantagiati, perché il corpo fornisce sempre le indicazioni necessarie.

Se è vero che il corpo è il “palcoscenico dell’anima”, in esso vediamo rappresentati i nostri compiti di crescita.

Il linguaggio con cui il corpo si esprime, è simbolico. Possiamo dire che esso sia la lingua più parlata al mondo, la lingua universale. Svelare il significato simbolico della malattia significa aver imparato questa lingua, significa guarire. 

Dietro ad ogni malattia ci sono i nostri traumi, le nostre paure, le nostre ansie, i nostri desideri e le nostre avversioni. Andiamo dunque a scovarli e curiamoli. Con la loro guarigione anche la malattia o il disturbo di cui siamo afflitti se ne andrà. 

Edward Bach, il padre della Floriterapia, ci insegna che ciò che noi conosciamo come malattia è solo lo stadio terminale di un disordine molto più profondo. Per essere certi del successo di una terapia non possano limitarci a curare i sintomi, ma dovremmo risalire alle cause che sono alla base del disequilibrio che ha portato alla malattia.

Vediamo quali possono essere i diversi piani di lettura della malattia e dei disagi interiori, dal punto di vista energetico, psicologico e spirituale.

Se c’è un equilibrio energetico, il corpo è potenzialmente in salute, al contrario, quando si presenta uno squilibrio energetico, si è più predisposti alla malattia.

Se il  Qi secondo la Medicina tradizionale cinese, ossia l’energia dell’organismo,  è bloccata o stagnante si crea nel punto di blocco un deficit energetico e il relativo indebolimento degli organi e delle difese, di conseguenza l’organismo non riesce a difendersi al meglio dagli attacchi esterni.

Nella nostra visione olistica, tutto è collegato: il corpo e la mente sono in stretta relazione tra loro.

Il pensiero può farci ammalare o guarire.

La maggior parte delle problematiche o delle malattie che viviamo nella vita, ha infatti un’origine psicosomatica.

Le dinamiche psicologiche irrisolte, i traumi vissuti nell’infanzia e i condizionamenti inconsci, spesso sono l’origine e la causa delle problematiche che vediamo manifestate sul piano fisico sotto forma di malattia. Il corpo di parla attraverso i sintomi, schede di essere ascoltato. Quante volte hai prestato attenzione a ciò che il tuo corpo voleva comunicanti attraverso il dolore? Il compito del naturopata, è proprio questo: interpretate il sintomo, risalire alla sua causa eziologica, svelare il linguaggio del corpo per ristabilire l’equilibrio omeopatico risvegliando la vis medicatrix naturae.

Dobbiamo comprendere che noi siamo gli artefici della nostra realtà, ma il problema è che la maggior parte di ciò che siamo è nascosta, è inconscia e quindi siamo portati a pensare che non dipenda da noi.

Tutta la nostra psiche, comprese le emozioni, gioca un ruolo fondamentale per la nostra salute. Le emozioni negative e lo stress mentale contribuiscono all’abbassamento delle difese immunitarie e all’acidificazione dell’organismo, per questo è necessario gestire al meglio l’aspetto psicologico cosciente.

Grazie ai recenti progressi dell’epigenetica, è stata ulteriormente confermato la stretta relazione tra le nostre dinamiche psicologiche (o conflitti irrisolti) e specifiche patologie.

Oggi, anche la ricerca nel campo della medicina psicosomatica approfondisce questo rapporto tra malattia e psiche. Avete mai sentito parlare della PNEI? Significa(psico neuro endocrino immunologia), che ha l’obiettivo di evidenziare le relazioni tra la psiche,  neurotrasmettitori a livello cerebrale, secrezione di ormoni da parte del sistema endocrino e funzionamento del sistema immunitario.

Come abbiamo detto è fondamentale anche andare ad indagare il nostro inconscio. Tra gli strumenti che abbiamo a disposizione per analizzare le cause inconsce collegate ai nostri disturbi, possiamo far riferimento alla psicologia o psicoterapia, ma anche ad alcune specifiche discipline olistiche mirate al lavoro su di sé e sull’inconscio (come il ThetaHealing).

Tuttavia, l’aspetto più profondo di ogni essere umano riguarda il rapporto con la propria anima.

Dietro ogni fragilità psicologica c’è un’anima che soffre.

Spesso si dice che l’anima comunica con noi, ma non ne capiamo i messaggi. Questo perchè non siamo connessi  con essa.

Quando ci identifichiamo con la nostra anima e ci riconosciamo, allora possiamo comprenderne meglio il nostro cammino e la nostra vocazione .

In questo percorso, la malattia è sicuramente un’opportunità di dialogo profondo con noi stessi nel quale possiamo apprendere  un insegnamento per la nostra evoluzione spirituale.

I problemi nascono quando siamo separati dalla nostra anima, quindi ciò che dovremmo fare è riappropriarci di questo, comprendendo chi siamo veramente e qual è il nostro cammino. Invece ciò che spesso avviene è l’esatto contrario: ci ritroviamo a vivere una vita che altri hanno scelto e voluto per o. Una vita che non ci appartiene. 

Oppure possiamo esserci incarnati in questa vita per imparare ad affrontare e ad accettare la malattia per evolverci spiritualmente. Insomma le letture possono essere molteplici.

Siamo esseri di luce. La cui complessità sfugge ad ogni razionale narrazione. Basta considerare che ci portiamo dietro informazioni che abbiamo ereditato dai nostri antenati e dalle nostre vite precedenti. Queste informazioni (di cui non siamo a conoscenza) possono anche rappresentare problematiche irrisolte che siamo venuti a risolvere.

Dobbiamo riconoscere e sciogliere i nostri conflitti irrisolti che ancora condizionano la nostra vita. Una disciplina olistica molto utile al riguardo sono le Costellazioni Familiari di Bert Hellinger.

Possiamo fare un lavoro di crescita personale e spirituale nel quale possiamo comprendere meglio le dinamiche dell’anima e trasformare il nostro karma, vivendo una vita in salute e in armonia.

Possiamo contare su alcune buone pratiche che ci permettono di entrare in contatto con noi stessi, una su tutte è la pratica della meditazione, grazie alla quale riusciamo a stimolare l’ascolto profondo.

In conclusione possiamo dire che se il nostro organismo è in equilibrio, se siamo padroni della nostra mente e risolviamo i conflitti spirituali ritornando in contatto con la nostra anima, sicuramente vivremo in salute e felici, in armonia nel corpo, nella mente e nello spirito.

Pubblicato da Alessandra Scalas

Naturopata e Direttrice Centro Studi Naturalia

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